Vigneti della Valpolicella Classica visti dall'alto attorno a Villa Mosconi Bertani, nel cuore della zona dell'Amarone
Vigneti della Valpolicella Classica — foto: Gyozvr · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ceraino e la Chiusa: dove l'Adige si stringe tra le rocce

Se alloggiate da noi, la prima cosa da vedere non richiede nemmeno l'auto. Ceraino è una frazione di Dolcè e si affaccia sull'Adige proprio dove il fiume è costretto a passare in una gola stretta tra le montagne: è la Chiusa di Ceraino, un corridoio naturale lungo circa due chilometri e mezzo, scavato tra pareti di calcare oolitico che hanno obbligato l'acqua a piegarsi in un percorso tortuoso.

È un luogo che si capisce meglio camminando che leggendo. Vi consigliamo di uscire presto, quando il sole non ha ancora scavalcato il crinale: il rumore del fiume rimbalza sulle pareti e si intuisce subito perché questo passaggio, per secoli, sia stato considerato la porta d'ingresso alla pianura veronese da nord.

I forti che danno il nome alla Terra dei Forti

La geografia, qui, ha fatto la storia. Tra il 1849 e il 1852 gli austriaci realizzarono il sistema fortificato di Rivoli-Ceraino, pensato per proteggere la strada del Brennero e lo sbocco della Val d'Adige. I forti erano quattro: la Chiusa Veneta e il forte Hlawaty a Ceraino, il Mollinary sul monte di Sant'Ambrogio e il Wohlgemuth a Rivoli Veronese.

Il forte di Ceraino porta il nome del feldmaresciallo luogotenente Johann von Hlawaty e sorge su un ripiano che domina la Valdadige, su un fianco del monte Pastello: la posizione, ancora oggi, spiega tutto meglio di qualsiasi cartello. Sulla collina che sovrasta la Chiusa resta invece integro il forte di Rivoli, l'originario Wohlgemuth, il cui corpo principale è formato da una doppia casamatta cilindrica sovrapposta. Fino al 1915, del resto, il confine con l'Impero austro-ungarico passava all'altezza di Ossenigo, l'ultima frazione di Dolcè verso nord. Alcuni forti si visitano in occasione di aperture e visite guidate organizzate durante l'anno: per calendario e modalità aggiornate controllate i canali ufficiali dei gruppi che li gestiscono e del Comune.

Volargne, Peri, Ossenigo: le frazioni di Dolcè

Dolcè conta poco più di duemilacinquecento abitanti distribuiti in frazioni allineate lungo il fiume: oltre a Ceraino ci sono Volargne, Peri, Ossenigo, le Colombare e il Passaggio Napoleone. Volargne è la località più popolosa, mentre il capoluogo comunale, per ragioni storiche e geografiche, è rimasto a Dolcè.

A Volargne si trova la tappa culturale più sorprendente della zona: Villa Del Bene, villa veneta costruita a partire dal Quattrocento e ampliata nel Cinquecento dalla famiglia Del Bene, affacciata sull'antica via tridentina che costeggia l'Adige. Dichiarata monumento di interesse nazionale nel 1926 e di proprietà dello Stato dal 1956, custodisce un vasto ciclo di affreschi cinquecenteschi — episodi dell'Apocalisse inquadrati da Sibille, storie di Davide, Giuditta e Giuseppe — firmati da artisti di primo piano attivi a Verona a metà Cinquecento, tra cui i Caroto, Domenico Brusasorzi e Bernardino India. La visita si organizza su prenotazione: verificate giorni e modalità sui canali ufficiali della villa.

I vigneti: Valpolicella e Valdadige Terradeiforti

Attorno alla corte le colline sono coltivate a vite ovunque. Da un lato c'è la Valpolicella, con i suoi rossi più conosciuti — Amarone, Recioto, Valpolicella — e la pratica dell'appassimento delle uve che ne definisce il carattere. Dall'altro c'è una denominazione molto più piccola e meno turistica, che è esattamente quella di casa nostra.

La DOC Valdadige Terradeiforti si produce infatti soltanto nei territori di Brentino Belluno, Dolcè e Rivoli Veronese, in provincia di Verona, e di Avio, in provincia di Trento; il nome viene proprio dai forti che presidiavano la valle. I vitigni sono tre: l'Enantio, un rosso dal colore fitto e dal carattere selvatico, conosciuto anche come Lambrusco a foglia frastagliata; la Casetta, chiamata popolarmente Foja tonda; e il Pinot Grigio per i bianchi. Se vi interessa capirci qualcosa di più, organizziamo su richiesta percorsi enogastronomici e visite in cantina con degustazione: ditecelo al momento della prenotazione.

La ciclabile Adige Terra dei Forti

Chi viaggia in bicicletta qui è di casa. La ciclabile Adige Terra dei Forti, inaugurata nel 2014, corre lungo l'asse del fiume da Volargne a Borghetto d'Avio per circa venticinque chilometri, e alla Chiusa di Ceraino si riconnette alla più lunga ciclabile dell'Adige. Il percorso è pianeggiante e passa tra vigneti, frutteti e pareti di roccia: adatto anche alle famiglie.

Il nostro consiglio è di partire al mattino verso nord e rientrare nel primo pomeriggio, con acqua a sufficienza: nel tratto di valle l'ombra non è continua. Se non avete la bici al seguito chiedeteci pure: in zona esistono punti di noleggio e vi indichiamo quelli attivi nel periodo del vostro soggiorno.

Una giornata tipo partendo dal B&B

Vi proponiamo un possibile schema. Dopo la colazione, mezz'ora di passeggiata lungo l'Adige fino a vedere la Chiusa da vicino; poi in auto o in bici verso Rivoli Veronese per il forte e per il colpo d'occhio dall'alto sulla valle. Pranzo, e nel pomeriggio la scelta è tra Villa Del Bene a Volargne e una cantina della zona. In autunno, tra settembre e ottobre, capita di attraversare la vendemmia in pieno svolgimento.

E se avete più giorni, da qui si raggiungono facilmente il Lago di Garda, a circa venticinque chilometri, e Verona, a una trentina. Ma la Valdadige merita almeno una giornata tutta per sé: è la parte di viaggio che quasi nessuno mette in programma e che quasi tutti, alla fine, ci raccontano di aver amato di più.

Dormite a due passi da queste mete — B&B Corte Barbieri

Il B&B Corte Barbieri è a Ceraino di Dolcè: il Lago di Garda a circa 25 chilometri, Verona a 30, il Santuario della Madonna della Corona a 15. Tre soluzioni di soggiorno e parcheggio gratuito.