Il fiume come filo conduttore
A Ceraino l'Adige non è un elemento del paesaggio: è il paesaggio. Ha scavato la valle, ha deciso dove passassero le strade, ha nutrito i campi e mosso i mulini. E ancora oggi è il modo più naturale di muoversi da queste parti: che lo seguiate in bicicletta, che lo discendiate in gommone o che vi limitiate a camminargli accanto al tramonto, il fiume vi porta esattamente dove vale la pena andare.
La cosa bella è che tutto questo comincia a pochi passi dalla corte. Non servono trasferimenti: uscite, raggiungete la riva e siete già dentro l'esperienza.
La ciclabile Adige Terra dei Forti
Il percorso ciclabile che attraversa la nostra valle è la ciclabile Adige Terra dei Forti, inaugurata nel 2014. Si sviluppa per circa venticinque chilometri da Volargne, all'imbocco meridionale della valle, fino a Borghetto d'Avio, già in territorio trentino, attraversando Ceraino, Dolcè, Peri e Ossenigo.
È un itinerario facile e sostanzialmente pianeggiante, adatto anche alle famiglie e a chi non pedala abitualmente. Alterna tratti proprio sulla riva del fiume ad altri che corrono fra vigneti, frutteti e piccole zone boscate, con i forti che si intravedono in alto sui crinali. Il momento più memorabile è il passaggio della Chiusa di Ceraino, dove le pendici del Baldo e dei Lessini si stringono e la roccia sembra chiudersi sopra di voi.
Partire da Ceraino vi mette in una posizione privilegiata: siete già circa a metà del percorso, quindi potete scegliere ogni giorno se andare verso nord o verso sud, e rientrare senza mai affrontare tappe lunghe.
Verso nord: proseguire fino al Trentino
Chi ha gambe e voglia può non fermarsi a Borghetto. Da lì è possibile proseguire lungo la Ciclopista del Sole, che continua a costeggiare l'Adige risalendo la valle fino a Trento. È uno degli itinerari cicloturistici più frequentati d'Italia, ben segnalato e in larga parte separato dal traffico.
È un percorso che si presta molto bene alla formula bici più treno: si pedala verso nord e si rientra in treno lungo la linea del Brennero, sfruttando le stazioni della valle. Verificate però in anticipo le condizioni di trasporto delle biciclette sui regionali, perché le regole e la disponibilità di posti bici cambiano nel tempo e nei periodi di maggiore affluenza.
Lungo la strada incontrerete castelli, borghi e vigneti: è una delle giornate più belle che si possano organizzare da qui e non richiede alcuna preparazione atletica particolare, se la si divide in tappe ragionevoli.
Verso sud: in direzione di Verona
Nella direzione opposta la valle si apre verso la pianura e verso Verona, seguendo il corso dell'Adige. Il fiume arriva fino in città, e l'idea di raggiungerla pedalando è affascinante.
Va detto con onestà, però, che verso sud la continuità del percorso non è la stessa che si trova a nord: alcuni tratti si sviluppano su strade secondarie e la segnaletica non è ovunque omogenea. Se volete tentare, vi consigliamo di studiare il tracciato aggiornato prima di partire e di valutare l'idea di percorrere solo una parte del tragitto, rientrando poi in treno.
Un'alternativa più tranquilla e altrettanto piacevole è dedicare la pedalata verso sud alle colline della Valpolicella: si sale poco, si attraversano vigneti e paesi di pietra, e le occasioni di sosta non mancano.
L'Adige dall'acqua: le discese in gommone
Il modo più sorprendente di vedere la Chiusa è dal basso, seduti in un gommone. Sul tratto veronese dell'Adige si organizzano discese di rafting di livello facile, adatte anche a chi non ha alcuna esperienza e alle famiglie con bambini: il fiume qui non presenta rapide impegnative, scorre ampio e regolare fra le pareti di roccia.
Il percorso classico parte più a nord, nella zona di Brentino, e scende per una decina di chilometri fino alla Chiusa di Ceraino, con una durata complessiva di circa tre ore comprese vestizione e briefing. Il momento finale, l'ingresso nella gola dove l'Adige si restringe fra pareti a picco, è quello che tutti ricordano.
Due avvertenze pratiche. La prima: si tratta di un'attività stagionale, in genere proposta nei mesi più caldi e comunque subordinata alle condizioni del fiume e del meteo. La seconda: le partenze richiedono di norma un numero minimo di partecipanti, quindi conviene prenotare con qualche giorno di anticipo. Chiedeteci pure indicazioni quando siete qui: vi aiutiamo volentieri a capire come e quando organizzarvi.
A piedi, senza programma
Non tutto deve essere un'attività. Una delle cose più belle da fare a Ceraino è semplicemente camminare lungo il fiume nelle ore in cui la luce si abbassa. Il tracciato della ciclabile è percorribile anche a piedi, il fondovalle è pianeggiante e in poche centinaia di metri siete fuori dal paese, con il rumore dell'acqua e le pareti di roccia che cambiano colore.
Chi vuole alzare lo sguardo può invece imboccare i sentieri che salgono verso i forti sopra la valle: sono camminate di media difficoltà, con dislivello reale, che ripagano con panorami dall'alto sulla Chiusa e sulla valle dell'Adige. Servono scarpe adeguate e acqua a sufficienza, soprattutto d'estate.
In tutti i casi vale la stessa regola: partite presto o partite tardi. Nelle ore centrali delle giornate estive il fondovalle scalda parecchio, mentre al mattino e al tramonto la valle dà il meglio di sé. Al rientro, il parcheggio gratuito e il fresco della corte vi aspettano.
Il fiume che avete letto scorre a due passi da qui — B&B Corte Barbieri
Il B&B Corte Barbieri è una corte del Seicento nel centro di Ceraino, sulle sponde dell'Adige, nella zona storica della Terradeiforti. Tre alloggi indipendenti.